Nella recente deliberazione relativa alla programmazione delle attività di vigilanza per il 2026, ANAC mette l’attenzione, fra l’altro, sugli appalti di forniture e servizi.

In particolare, gli occhi vengono puntati soprattutto su affidamenti relativi a servizi di ristorazione, pulizia e sanificazione, facility management immobili, guardiania e vigilanza armata, trasporto scolastico, assistenza alla persona, servizi sociali in favore di anziani, disabili e minori, fornitura di beni e servizi sanitari, di dispositivi medici e farmaci, servizi di manutenzione delle apparecchiature sanitarie e gestione dei rifiuti ospedalieri.

In tali ambiti, infatti, negli anni passati, sono emerse significative criticità legate, ad esempio, al prevalente ricorso all’affidamento diretto, al ricorso alla proroga o al rinnovo automatici, o alla deroga illegittima rispetto alle procedure ordinarie (soprattutto nel settore della sanità), che possono essere attribuite a carenze di programmazione dei propri bisogni.

Ma soprattutto a vistose problematiche legate ai controlli e alle attività relativi alla fase esecutiva.

In quest’ambito, infatti, rilievi quali:

Si sono rilevati come una costante nelle delibere di ispezione finora svolte, evidenziando un netto contrasto con quanto indicato nella delibera 497 del 29 ottobre 2024 che richiamano ad un esercizio concreto e documentato della corretta esecuzione del contratto da parte delle figure designate a tale scopo.

Un esercizio, quello della verifica di conformità, che con le nuove Regole Tecniche AgID v2.0 sarà ancor di più tracciato, documentato e verificabile.

Vale la pena di ricordare, infatti, che ai sensi dell’articolo 116, comma 1, del Dlgs 36/2023:

“I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per i servizi e per le forniture per certificare il rispetto delle caratteristiche tecniche, economiche e qualitative dei lavori e delle prestazioni, nonché degli obiettivi e dei tempi, in conformità delle previsioni e pattuizioni contrattuali”.

Da cui deriva che per conseguire questo risultato nel concreto è necessario dare piena attuazione ai punti 3 e 4 della delibera 497 del 29 ottobre 2024 che si possono riassumere in: